In Cina la moxibustione, una terapia esterna con azione “riscaldante”, è una metodica molto antica, alcuni autori ritengono ancor più dell’agopuntura.
Il suo utilizzo è molto diffuso anche a livello popolare dove spesso viene usata per la prevenzione e cura di molti disturbi comuni.
La moxibustione su gusci di noce, ispirata a testi antichi è stata messa a punto negli anni ’70 del secolo scorso dal prof. Li Zhiming, in particolare per trattare le malattie oftalmiche.
Di cosa si tratta?
Il metodo associa la tecnica della moxibustione e l’impiego di piante medicinali nel trattamento dei disturbi degli occhi.
La noce (Hetao) è collegata con il meridiano del rene, ha la funzione di nutrire il Rene e migliorare la vista. I gusci, messi in infusione con i fiori di crisantemo (Il crisantemo è correlato con il Fegato ed ha la funzione di nutrire Fegato e Rene, disperdere il vento e dare brillantezza agli occhi per migliorare la vista) verranno posti su un occhiale fatto apposta per questa tecnica, e riscaldati con la moxibustione (vd figura)

Per cosa si usa?
Si è visto che questa tecnica può essere usata con successo nel trattamento di numerosi disturbi degli occhi come:
- congiuntivite
- orzaiolo
- keratite
- miopia
- prime fasi della cataratta senile
- atrofia del nervo ottico, ecc.
Il metodo è adatto per chiunque, e dopo un’adeguata istruzione può anche essere eseguito autonomamente.
Frequenza e durata del trattamento
Il trattamento prevede 3 cicli di 10 sedute (per un totale di 30 sedute) per una durata approssimativa di circa 3 mesi.
Le sedute vanno eseguite 3 volte a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) e tra due cicli di trattamento si suggerisce una pausa di 7-10 giorni.
Il medico, dopo la prima visita, illustrerà la procedura da eseguire e seguirà il paziente nelle varie fasi per verificarne la corretta esecuzione. In particolare, il medico seguirà la prima seduta e poi controllerà alla terza per verificare la corretta esecuzione. Le restanti sedute saranno eseguite dal paziente stesso a casa propria.
Durante il periodo di trattamento il paziente sarà sottoposto a test visivo all’inizio e alla fine di ogni ciclo.
Non conosciute controindicazioni di questa tecnica.
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