L’auricoloterapia cinese è una metodica terapeutica complementare dell’agopuntura basata sulla stimolazione di punti specifici del padiglione auricolare.
Si fonda sul principio secondo cui l’orecchio esterno rappresenta un microsistema riflesso che mappa l’intero corpo umano, configurandosi visivamente come l’immagine di un feto invertito (con la testa in corrispondenza del lobo e gli organi interni nella conca).
Nell’ambito dell’oncologia, l’auricoloterapia viene ampiamente utilizzata e validata da linee guida internazionali (come quelle SIO/ASCO) per gestire i sintomi fisici ed emotivi legati ai trattamenti tumorali.
Riportiamo qui i risultati di uno studio clinico randomizzato controllato condotto presso un centro medico nel nord di Taiwan.
Lo studio
Lo studio esplora l’efficacia di un intervento di auricoloterapia cinese della durata di 4 settimane, nella riduzione dell’affaticamento e nel miglioramento della qualità della vita, la qualità del sonno e l’attività fisica in pazienti sottoposti a chemioterapia per tumore al pancreas.
I partecipanti allo studio erano 80 pazienti sottoposti a chemioterapia. Il gruppo sperimentale ha ricevuto un trattamento di agopressione auricolare per 4 settimane, mirato sui punti di agopuntura auricolare shenmen (TF4), simpatico (AH6), fegato (CO12), milza (CO13) e sottocorticale (AT4), mentre il gruppo di controllo ha ricevuto le cure standard.
I punti auricolari utilizzati nello studio fanno parte dei punti che vengono principalmente utilizzati in oncologia:
Shenmen (TF4): È il punto cardine per calmare la mente (Shen). Viene utilizzato per contrastare l’ansia, l’insonnia da chemio/radioterapia e per innalzare la soglia di tolleranza al dolore.
Sottocorticale (AT4): Regola l’attività del sistema nervoso centrale e periferico, agendo come potente antinfiammatorio e modulatore del dolore.
Simpatico (AH6): Bilancia il sistema nervoso vegetativo, riducendo gli spasmi muscolari e migliorando la vascolarizzazione.
Fegato (CO12): È un punto fondamentale per trattare i dolori migranti, le tensioni muscolari e le nevralgie. Riduce gli stati di irritabilità, rabbia repressa e sbalzi d’umore.
Milza (CO13): Contrasto alla stanchezza cronica; supporto emopoietico, aiuta a sostenere la funzionalità midollare, contrastando l’anemia e la leucopenia chemio-indotte. Riduce inappetenza, gonfiore addominale e la diarrea, migliorando l’assimilazione dei nutrienti necessari al recupero.
La combinazione di Fegato (CO12) e Milza (CO13) è frequente nei trattamenti per il deterioramento cognitivo correlato al cancro. In MTC, la stasi di Qi del Fegato spesso “aggredisce” la Milza debilitata, bloccando la produzione di sangue ed energia diretti al cervello.
Risultati
Per la valutazione dei risultati sono stati utilizzati il questionario EORTC QLQ-C30 (European Organization for Research and Treatment of Cancer Quality of Life Group Core Questionnaire-C30), il questionario EORTC PAN26, il Brief Fatigue Inventory (versione taiwanese), il Pittsburgh Sleep Quality Index e un registro dell’attività fisica di 3 giorni.
Dopo 4 settimane di agopressione auricolare, il gruppo sperimentale ha mostrato miglioramenti significativi nei sintomi di insonnia durante le settimane da 1 a 4, misurati con il questionario EORTC QLQ-C30 (tutti P < 0,01), e miglioramenti nella qualità del sonno entro la quarta settimana, misurati con il Pittsburgh Sleep Quality Index (P < 0,036).
Implicazioni per la pratica clinica
L’agopressione auricolare può migliorare la qualità del sonno e altri aspetti della qualità della vita nei pazienti sottoposti a chemioterapia per il cancro al pancreas.
I risultati dello studio indicano il potenziale dell’agopressione auricolare come trattamento adiuvante nella cura del cancro.
Riferimenti:
Wei-Ling Gao et al. Effects of Auricular Acupressure on Fatigue, Sleep Quality, Physical Activity, and Quality of Life in Pancreatic Cancer Patients Undergoing Chemotherapy. A Randomized Controlled Trial. Cancer Nursing 49 (5):pE498-E510, September/October 2026

Un pensiero su “Efficacia dell’Agopressione Auricolare per Pazienti Oncologici”