Riportiamo qui un interessante studio sull’efficacia dell’agopuntura nel trattamento dell’insonnia in pazienti oncologiche.
L’insonnia infatti, rappresenta una complicanza frequente e debilitante in questa popolazione, arrivando a colpire fino al 69,6% delle pazienti e compromettendone la qualità della vita.
Sebbene l’agopuntura sia ampiamente usata come terapia complementare non farmacologica, mancavano finora studi controllati con agopuntura fittizia (sham) integrati dalla polisomnografia (PSG) per esaminare l’architettura del sonno.
Condotto presso l’Ospedale Yueyang dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Shanghai, il trial analizza l’impatto dell’agopuntura sia sui parametri percepiti dalle pazienti sia sui marcatori fisiologici oggettivi.
Lo studio
Sono state coinvolte 76 pazienti con carcinoma mammario (stadi I–III), che avevano terminato la chemioterapia da almeno due settimane e soddisfacevano i criteri ICSD-3 per l’insonnia cronica.
Tutte le partecipanti presentavano la diagnosi secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) del modello sindromico di “Deficit di Yin con fuoco eccessivo“.
Le pazienti sono state suddivise casualmente in due gruppi paralleli (1:1): agopuntura reale su punti specifici (come Baihui, Yintang, Anmian e punti Back-Shu/Front-Mu) e agopuntura sham condotta con aghi smussi e non invasivi di Streitberger su non-agopunti adiacenti.
Entrambi i gruppi hanno svolto 10 sessioni in 5 settimane (2 a settimana), con valutazioni a fine intervento e nei follow-up ad 1 settimana e ad 1 mese.
L’esito primario era la variazione dell’Insomnia Severity Index (ISI) . Gli esiti secondari comprendevano la qualità del sonno, la polisomnografia su 30 pazienti, le scale di ansia e depressione, l’affaticamento e la gravità dei sintomi MTC .
Primi risultati
I risultati indicano un significativo miglioramento dei sintomi rispetto al valore iniziale in entrambi i gruppi. Per l’esito primario è emersa un’interazione gruppo-tempo significativa. Il gruppo di agopuntura reale ha registrato una riduzione del punteggio ISI superiore rispetto al gruppo sham a fine trattamento, ad 1 settimana e ad 1 mese.
Negli esiti secondari, l’agopuntura ha apportato benefici significativamente maggiori nella qualità del sonno e nella riduzione dell’affaticamento a fine ciclo, oltre a un miglioramento della sindrome MTC ad 1 mese. Non si sono evidenziate differenze rilevanti tra i gruppi nei punteggi di ansia e depressione nei confronti diretti post-hoc.
I dati oggettivi della polisomnografia hanno dimostrato netti vantaggi fisiologici per l’agopuntura reale.
L’efficienza del sonno è aumentata del 10,54% rispetto al gruppo sham e la percentuale di sonno profondo è cresciuta dell’8,26%. Inoltre, il tempo di risveglio intra-sonno si è ridotto di 32 minuti, indicando una minore frammentazione del sonno.
Sul piano della sicurezza, non si è verificato alcun evento avverso grave; gli unici effetti segnalati sono stati lievi e transitori sanguinamenti locali.
Il Protocollo utilizzato
Nello studio è stato utilizzato un protocollo di agopuntura standardizzato, selezionato specificamente per trattare la diagnosi di Medicina Tradizionale Cinese di “Deficit di Yin con fuoco eccessivo“.
I punti di agopuntura impiegati si dividono in due gruppi principali:
1. Punti della testa e del collo: Baihui (GV20), Yintang (GV29 / EX-HN3), Anmian (EX-HN1).
2. Combinazione di punti Shu dorso e Mu anteriori. I ricercatori hanno utilizzato un’associazione classica di punti dorsali e addominali/toracici legati agli organi interni:
- Cuore: Xinshu (BL15, punto Back-Shu) abbinato a Juque (CV14, punto Front-Mu).
- Fegato: Ganshu (BL18, punto Back-Shu) abbinato a Qimen (LR14, punto Front-Mu).
- Reni: Shenshu (BL23, punto Back-Shu) abbinato a Jingmen (GB25, punto Front-Mu).
Discussione
Nella discussione, gli autori sottolineano che, sebbene la differenza intergruppo sull’ISI sia statisticamente significativa, essa rimane inferiore alla soglia di minima differenza clinicamente importante.
Il marcato miglioramento osservato anche nel gruppo sham evidenzia un rilevante effetto placebo.
Pertanto, non si può concludere una superiorità clinicamente determinante dell’agopuntura reale rispetto a quella fittizia sull’esito primario. Tuttavia, l’agopuntura dimostra vantaggi fisiologici specifici nel migliorare l’architettura del sonno e nel ridurre la fatica. I limiti dello studio includono il campione contenuto, la natura monocentrica, l’assenza di verifica del cieco e la restrizione a un unico pattern MTC.
In conclusione, gli autori auspicano futuri studi multicentrici su più ampia scala.
Riferimenti
Jie Li et al. Chemotherapy in Breast Cancer: A Randomized Sham-Controlled Trial Nature and Science of Sleep 2026:18 604964
